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sabato 26 dicembre 2015

Perchè passare a Telegram e abbandonare whatsapp (secondo noi): scopriamolo!

Oggi Non parleremo della solita app cinese che tenta di copiare in malo modo Whatsapp. Parliamo di quello che Whatsapp dovrebbe essere. E dell app che spodesterà Whatsapp dal suo oramai non più meritato trono. Ne siamo certi, l' app in questione é Telegram!telegram migliore

Siamo tutti al corrente che Whatsapp dal 23 febbraio 2015 è sotto il dominio di Facebook ed è proprio da quel periodo che ha iniziato a presentare fastidiosi blackout che possono durare da pochi minuti fino a molte ore ma indipendentemente da quanto durino pare che costino cari a Whatsapp in quanto a ognuno di questi blackout Telegram (e non solo), cioè l app di cui vi parlero oggi, guadagna centinaia di migliaia di utenti stanchi di whatsapp e dei suoi disagi. adesso voglio parlarvi per bene dell’applicazione DEFINITIVA e migliore che si dovrebbe utilizzare per i messaggi: TELEGRAM. 

Bello Ma Vero

Telegram è un servizio di messaggistica, superiore e migliore a qualsiasi altro servizio che abbiamo mai provato, compreso Whatsapp. Telegram è un progetto molto giovane ma che ha già superato Whatsapp per molti aspetti e che in altri si sa difendere bene. Per chi ancora non lo sapesse, Whatsapp e Telegram sono due servizi di messaggistica via internet, dunque i messaggi non hanno un costo come per gli SMS. Telegram inizialmente vi potrebbe sembrare una copia di Whatsapp, ed in effetti è molto simile, ma incredibilmente migliore, per i seguenti motivi:
  • Telegram utilizza standard, protocolli di sicurezza e crittografie migliori di Whatsapp e a prova di hacker.
  • Sempre a livello di sicurezza, Telegram ha una una funzione in più, semplice quanto banale: la possibilità di creare chat segrete contraddistinte dall’icona del lucchetto, per avviare chat ancora più criptate e sicure, con un timer di autodistruzione dei messaggi, chat che purtroppo non si sincronizzeranno tra i vari dispositivi su cui avete installato Telegram.
  • È decisamente più veloce , la differenza si nota solo provandolo!
  • Esteticamente è il migliore, pulito, semplice, completo e soprattutto intuitivo.
  • Gratuito, senza canoni o pubblicità perchè sostenuto da due fratelli russi che ne sono anche i fondatori.

Le app per gestire Telegram sempre e nel migliore dei modi!

Telegram ha tantissime app talvolta anche anche non ufficiali, per le diverse piattaforme: per iOS, Android, WINDOWS, Windows Phone e Mac ma perfettamente funzionanti.
Inoltre a differenza di Whatsapp potete usarlo contemporaneamente su più dispositivi, e avrete i messaggi sincronizzati! Quindi ad esempio potete scrivere dal PC WINDOWS e poi rispondere da Android. Questo è decisamente il punto più dolente di Whatsapp. 
La configurazione di ogni app avviene come su Whatsapp: tramite il numero di telefono. Anche nell’app per Mac inserirete il vostro numero di cellulare, aspetterete il messaggio di conferma,et voilà, ecco che ritroverete tutti i messaggi sincronizzati tra smartphone e Mac (tranne le chat segrete, come accennato prima).
Tutte le app sono estremamente facili da usare, oltre che complete. Telegram inoltre fornisce le API pubblicamente consultabili sul suo sito o su GitHub, significa che avremo molte app tra cui scegliere, un po’ come funziona per Twitter.

Un sogno che si avvera

Telegram è qualcosa di cui c’era bisogno, per lavoro, per svago, per quello che volete e per quello per cui serve. Whatsapp ha presentato dei limiti fin dalla sua creazione, e salvo veloci aggiornamenti da parte di Facebook, Telegram potrebbe presto diventare davvero popolare e spodestare whatsapp dal suo trono. Quindi fidatevi : scaricate Telegram, provatelo, ricredetevi, condividetelo con gli amici e eliminate quell' ormai obsoleta app di nome whatsapp.

Link Al Download

Play Store:
https://play.google.com/store/apps/details?id=org.telegram.messenger&hl=it

App Store:
https://itunes.apple.com/it/app/telegram-messenger/id686449807?mt=8

Telegram For Desktop Download:
http://telegram-for-desktop.softonic.it/


sabato 13 giugno 2015

Google si rende più affidabile: ecco come...



Come tutti noi sappiamo uno dei lati migliori di internet, è che ognuno è libero di divulgare informazioni, guide e dati; ma questo si trasforma,a volte, anche nel lato peggiore: spesso infatti persone inesperte si dilettano, anche non intenzionalmente , nel disinformare  i lettori spacciando per vere bufale e assurdità.
Il problema sarebbe anche trascurabile se non per il fatto che alcune persone, ignorando questo lato del web, si affidano più alle cose lette online che ai consigli dei medici e dalle persone di dovere, seguendo diete, cure o trattamenti che ne peggiorano la situazione provocando, a se stessi, danni a volte anche permanenti. Pertanto il problema raggiunge una gravità rilevante sopratutto per quanto riguarda l'ambito medico, dove anche un piccolo sbaglio può rovinare la vita a molte persone; a questo proposito Google ha deciso di implementare, per ora solo in lingua inglese, delle voci mediche accertate all'inizio di alcuni risultati di ricerca in accordo e stretta collaborazione con dei medici; queste voci sono già largamente  presenti, ad esempio per i risultati sportivi o per i dati anagrafici dei paesi, ma Google sta cercando di aumentarne ulteriormente la presenza in modo da rendere più sicure le informazioni che si leggono su internet ed evitare agli internauti aventi meno buon senso di quanto richiesto di subire danni.

martedì 2 giugno 2015

[Guida] Come cancellarsi dai risultati di ricerca di Google

Attraverso una sentenza emanata della Corte di Giustizia dell’Unione Europea da ora tutti i cittadini possono pretendere che i motori di ricerca tolgano qualunque riferimento alla propria persona presenti sulle loro pagine, in modo tale che il proprio nome non venga più associato a nessun risultato. Questa novità viene chiamata diritto all’oblio, e tutti i motori di ricerca sono costretti ad adeguarsi a tale disposizione, anche Google, che ha già messo in atto le modalità con cui richiedere tale possibilità. Vediamo insieme come fare.




Prima di procedere con la guida, ecco una rapida descrizione del diritto all'oblio:
Il diritto all’oblio è, come delineato nella decisione della Corte di Giustizia del 13 maggio scorso, “il diritto [della persona] a opporsi all’indicizzazione dei propri dati personali ad opera del motore di ricerca, qualora la diffusione di tali dati tramite quest’ultimo le arrechi pregiudizio”, in particolare, “qualora i dati risultino inadeguati, non siano o non siano più pertinenti”. [Fonte]

Il colosso di Mountain View ha postato online una pagina dedicata con cui gli utenti potranno presentare la propria richiesta di adesione facendo rivelare il proprio diritto all’oblio. Però, Google ha interpretato questa richiesta non in modo automatico, cioè: una volta presentata la richiesta non verrete in automatico cancellati, ma bensì il tutto verrà valutato da Google stessa, esaminando caso per caso, e solo dopo verrà presa la decisione se rimuovere le informazioni desiderate o lasciare tutto così com’è per tutelare l’interesse all’informazione pubblica.

Nei primi giorni di messa online di tale servizio sono state ben 12.000 le richieste avanzate a Google per aderire al diritto all'oblio.